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(…hai già caricato tutto, rilassati, respira.)

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Diversi gradi di scorrettezza

senza colori

Ai mondiali di Usa 94, Diego Armando Maradona, anche conosciuto come El pibe de oro, segnò contro la Grecia il suo ultimo gol. Fu un’azione insistita, corale, alla quale parteciparono un po’ tutti se non erro: Redondo, Abel Balbo che in quella squadra faceva praticamente il centrocampista, Gabriel Omar Batistuta…

Un gran gol.
Poi proprio per la sua esultanza, fin troppo sopra le righe, venne il sospetto che fosse ricaduto nella coca, e infatti dopo analisi venne squalificato. Diego Armando Maradona, ha chiuso così la sua stratosferica carriera.

George Best, anche detto il quinto Beatles, una volta scese in campo da ubriaco: era sparito dagli allenamenti da giorni, Ferguson era incazzato nero, ma nonostante tutto lo schierò e quel matto fece qualcosa come quattro o cinque gol ugualmente. Forse sto esagerando perché non ricordo precisamente l’aneddoto e non trovo fonti, ma non più di tanto.

George Best. Si chiamava pure Best.

Diego Armando Maradona come George Best, erano e restano dei poeti a mio avviso. Artisti.
Uomini, che schiacciati da fama, soldi e bella vita hanno sbagliato ma danneggiando solo sé stessi e le proprie prestazioni. Sì, perché potevano essere anche più forti e più grandi.
Certo poi le loro cazzate le hanno dette e fatte come tutti, ma nel campo facevano qualcosa che nessuno faceva con la palla: arte.

Tutto questo per dire che se sbaglio, ma danneggio solo me, sono affari miei. Sono un coglione se vogliamo. Ma se sbaglio e danneggio gli altri, se mi dopo di flebo e il mio ematocrito schizza a 5000, se corro come un missile e prima ero un discreto ma onesto gregario, non solo sono coglione, ma sono anche scorretto e corrotto. E soprattutto non sono un poeta e tutto quello che farò non avrà valenza.

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Scritto da flarin

il 23 giugno 2010 alle 11:33 pm

Postato in penso,scrivo

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Resto al Chievo Verona

con 6 pennellate

Volevo rassicurare tutti i tifosi che nonostante le offerte di Genoa, Sampdoria e Napoli, che ringrazio comunque per l’interesse, ho deciso di restare e tentare di vincere coppa uefa e coppa italia con questa maglia. In settimana sono uscite fuori notizie assurde, e soprattutto infondate, su un mio litigio con praticamente mezza squadra: una scazzottata con Bogdani, un violento diverbio con Italiano e Marcolini… e non ricordo cos’altro. Tutte bugie. A parte che Bogdani, 1 e novanta per novanta chili, se mi mette una mano addosso mi fa diventare patè… Che non è un nomignolo da calciatore brasiliano. C’è stato un diverbio questo sì, ma niente di così eclatante. Giocando ambedue in attacco può capitare… E’ che a volte mi rode un po’ il culo di servirgli palloni d’oro che vedo sprecare malamente… e poi lui è un egoista… Ok, fra di noi non corre buon sangue. Ma nonostante questo siamo due professionisti, e se scendiamo in campo ambedue, beh, faremo di tutto per onorare la maglia e portare la squadra alla vittoria. Di sicuro – è palese – preferisco giocare con Gasparetto o Pellissier, ma non c’è stata, ribadisco, alcuna scazzottata. Sono un po’ "fumino" e lo sapete, tre espulsioni e otto cartellini gialli in venti partite la dicono lunga, ma non non sono un violento (e soprattutto non sono stupido… ci tengo alle ossa). Con Italiano e Marcolini, siamo amici e usciamo anche la sera assieme a Mengoni e Aldegani. La sera che i tifosi ci hanno beccato a "litigare", in realtà stavamo solo discutendo, un po’ animatamente forse, su cosa fare dopo cena. Io volevo andare al cinema a vedere un film coreano sottotitolato (a caso, uno qualunque) mentre loro volevano vedere "Vacanze in Madagascar".
Tutte queste notizie di un mio voler abbandonare la squadra, sono trapelate solo per un motivo: cercano di destabilizzare l’ambiente e farmi svendere dal Chievo. Qua a Verona hanno creduto da subito in me e ora se le altre società mi vogliono devono pagare i soldoni. Altrimenti resto qua fino a fine contratto, nessun problema. Sono arrivato in nazionale col Chievo a soli diciassette anni e la standing ovation e l’abbraccio dell’allenatore dopo il quinto goal in coppa uefa non possono essere dimenticati. A proposito dei cinque goal in coppa, vorrei rispondere qua alla lettera inviatami dalla signora Pina, tifosa del Verona.

Ciao Flarin, ma come mai in coppa hai segnato cinque goal in sei partite e invece in campionato hai fatto goal solo domenica, dopo ben dodici giornate? Il campionato italiano è troppo tosto per te? Chievo merda. PS: Mia figlia ti trova carino. Mah.

Signora Pina, apprendo da lei che il Verona esiste ancora. Dov’è? In serie C? La ringrazio dell’informazione e attendo ulteriori notizie. Soprattutto riguardo sua figlia.
 
Stasera ci sarà il ritorno di coppa italia contro la Fiorentina… a Firenze sarà dura difendere l’1 a 0… ma veniteci a sostenere, ci conto. Noi ci proveremo. Nonostante giochi Bogdani.

Forza Chievo.

Scritto da flarin

il 30 gennaio 2009 alle 3:38 pm

oh capitano, mio capitano…

con 2 pennellate

Daje francè…

Scritto da flarin

il 20 febbraio 2006 alle 2:40 pm

Postato in robevarie

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