Scrivere #1 – Perché non scriviamo?

Perché elaboriamo troppo e poi ci stanchiamo. Le cose o le si scrive subito nude e crude come vengono, senza troppa ricercatezza o perdono la magia. Una riga di appunti spesso vale più di un testo immenso e ridondante zeppo di aggettivi e frasette inutili.

Perché abbiamo paura del giudizio altrui.

Perché ne siamo gelosi o ce ne vergogniamo e non vogliamo che le leggano altri. Ci sono cose che vengono dal profondo e ci mettono a nudo agli occhi di chi legge. Non è facile aprirsi al mondo.

Perché non dà soddisfazione scrivere per sé e basta, senza alcun ritorno. Tieni il colpo in canna aspettando l’occasione giusta. La solita storia del “lo faccio dopo”, o peggio ancora “lo faccio dopo quando arriva l’occasione”. Ma se quando arriva l’occasione non hai un “book” da mostrare a chi di dovere? Dovrebbero crederti sulla fiducia?

Perché sappiamo a chi rivolgerci, ma sentiamo che non capirà.

Perché siamo affezionati ai nostri personaggi e una volta che tutto avrà preso una forma definitiva, non potremmo fantasticarci sopra ancora. E altre scuse così per difendere i nostri piccoli invece di lasciarli andare, proprio come farebbero una mamma e un papà troppo protettivi.

Perché siamo degli eterni insoddisfatti. Quindi ci sarà sempre qualcosa di migliore che non abbiamo scritto noi a cui paragonare il nostro lavoro. (Ma lo è davvero? E se anche fosse?)

Perché abbiamo già scritto qualcosa tempo fa ed è rimasta nel cassetto: ci siamo resi conto di quanto è dura revisionarla e farla leggere a qualcuno. (Perché non basta una sola stesura, giusto?)

Ce ne sono state tante di “motivazioni” per non scrivere nel tempo, specie agli inizi, e a volte ritornano.
Una cosa che dovrebbe essere chiara è che solo con il talento innato – esiste? – non si va da nessuna parte. Servono disciplina e metodo anche a chi è dotato e possono arrivare solo con l’esperienza; l’esperienza arriva col tempo, la si accumula fronteggiando con passione tutti questi blocchi. Perché ci si può documentare e prendere spunto da ciò che leggiamo ma ognuno funziona in maniera differente. Il metodo va affinato in anni di “fallimenti” e i post successivi a questo cappello introduttivo derivano tutti da questi fallimenti, comuni di sicuro a tanti appassionati.

Prossimo appuntamento, lunedì 14: scrivere #2 – Non buttiamoci giù