M’è successa una cosa bellissima!

– Ragazzi, ragazzi! M’è successa una cosa bellissima!
– Racconta!
– Ok. Arrivo alla stazione e c’è una macchinetta vecchia come la mia, stesso modello, però rossa.
– Sì.
– Allora, io parcheggio la mia scatoletta nera, là vicino. La parcheggio stando bene attento che siano messe praticamente nello steso modo.
– A-ha, sì.
– Stessa vicinanza del paraurti al muro, ruote inclinate nello stesso modo…
– A-ha, capito.
– Ci sto attento parecchio insomma. Chiaro no?
– Sì.
– Poi, scendo e m’allontano. Quindi mi giro e…
– Ti giri e…
– E me le squadro. Perfette. Due macchinette vecchie, una nera, scassata, vissuta, ma ancora giovanile, grintosa. L’altra rossa, vecchiotta pure lei, ma più delicata nella sua forma di modello base, che aspettava tranquilla… stanno là, ferme, in silenzio, che guardano i binari… si sono trovate, isolate da tutto e tutti… e … e… mmh…
– …
– Mh… e niente, tutto qua.
– …
– Effettivamente ho enfatizzato tutto troppo.