Ehi, lassù. Ci sentite?

Lo scherzo della Luna

Offrire la Luna è pericoloso.
I due ragazzi sono sul terrazzino della casa al mare. Seduti in terra, sotto una coperta, guardano le stelle cadere. Il ragazzo inventa storie per far spaventare la ragazza, incurante dell’atmosfera, e lei cade in tutte le sue trappole. Cade come quelle stelle, ma senza desiderio. Anzi lo odia.
Quando il momento di andare a dormire viene a bussare alle palpebre, al ragazzo viene in mente questa storia della Luna.
Posso offrirti la Luna per fare pace, se vuoi. Le dice. Lei lo guarda, inclina la testa e annuisce lentamente. Lui fa finta di afferrare la luna con le mani e di spezzarla in due, ne porge una parte e prosegue a spiegare. Dice che deve stare attenta, perché i semi di Luna fanno addormentare. E se ne mangi troppi si può anche morire.
Lei scruta tra le mani chiuse a coppa e finge di mordere, come fosse un panino o un bombolone alla crema. Poi fa spallucce e butta dietro di sé il resto, con noncuranza.
Non sa di niente, dice astiosa, e appoggia la testa sulla sua spalla. Rimangono così in silenzio, per un po’, poi lei scivola sul suo petto, quindi sulle sue gambe incrociate. Addormentata.
Il ragazzo la guarda. Respira in maniera quasi impercettibile. Che bella che è. La Bella addormentata. Sembra quasi morta. Se la storia della Luna fosse vera potrebbe pensare che sia morta.
Ma non è che è morta?, sussurra. No, perché la storia non è vera. No. Però sembra morta. No, ecco, respira. Però piano. Potrebbe essere un principio di morte. Sonno, dormiveglia e suggestione fanno tutto il resto. Così resta a vegliarla tutta la notte. Con le spalle sulla parete e lei che gli dorme addosso. I respiri così lievi lo spaventano e rassicurano allo stesso tempo.
Vuole svegliarla perché ha paura. Non può svegliarla perché non ne ha cuore. Vuole svegliarla perché ha sonno anche lui. Non vuole svegliarla perché non vuole ammettere di essersi spaventato lui stesso. È un balletto fra razionalità e stupidità, diretto dall’omino del dormiveglia, fratello burlone e poco conosciuto di quello del sonno.
Quando arriva il giorno e deposita delle enormi borse nere sotto gli occhi del ragazzo, lei si sveglia.
“Sei viva…”, gli sfugge.
Lei capisce che non sta scherzando. Prima gli dà dello scemo, poi lo bacia sugli occhi e lo porta a dormire.