La scia rossa

Dal diario di bordo del capitano Globulo Coriçin.

"Non siamo ancora riusciti a capirne bene la dinamica. E’ stato come se tutto il pianeta fosse dapprima collassato su se stesso; come se dovesse implodere. Poi, d’un tratto, si sono formate le prime crepe e c’è stata invece l’esplosione.
Fortunatamente eravamo già preparati. I nostri scienziati erano anni che progettavano il piano di fuga e così, eccoci qua, a bordo delle aeronavi… diretti chissà dove. Ma… […]

Il nostro pianeta ci manca molto. Moltissimo. Era un luogo stupendo. Ora non ne resta altro che una scia di pezzettini rossi. […]

Voglio che i miei figli crescano là. Era un posto bellissimo, pieno di speranza e di emozioni. Lo giuro su quanto ho di più caro al mondo: lo ricostruiremo. Un modo per ricostruirlo lo troveremo. Senz’altro. Lo giuro.

Rinascerà il nostro amato pianeta Cuore."

Da quanto ne sappiamo oggi, il nostro popolo riuscì nell’intento. Il pianeta ha sofferto ancora crisi simili e la causa è ancora sconosciuta. Ma finché ne avremo facoltà, e possibilità, anche in onore del capitano Coriçin noi continueremo a ricostruirlo. Sempre. E a tornarvi.