Il pupazzo di spugna

Il pupazzo di spugna era ormai pieno e non riusciva più ad uscire da quel luogo dagli argini alti alti e scivolosi. Si sentiva gonfio gonfio per tutta quell’inutile sporca acqua che producevano e lo costringevano ad assorbire. Se provava a fuggire, scivolava maldestramente e veniva anche strillato per la sua goffaggine.

Il pupazzo di spugna se ne stava zitto zitto e sperando che accumulare quel liquido maligno lo facesse esplodere e finisse tutto il più presto possibile, smise di espellerlo.

Il pupazzo di spugna si chiedeva solo una cosa: che senso aveva essere nato pupazzo di spugna e vivere in un luogo fatto così? Un luogo fatto di assenza di altri pupazzi di spugna?

Il pupazzo di spugna