Il pupazzetto triste (e pensieroso)


 
C’era una volta un pupazzetto triste (e pensieroso).
Come tutti i pupazzetti tristi (e pensierosi) che si rispettino passava il tempo seduto con la schiena appoggiata ad un muro, un albero, una roccia (bella grossa però) o qualcosa di più grande di lui. Che comunque era grande come una mela, quindi era facile trovare quel qualcosa.
I suoi hobby erano chiudere gli occhi, respirare e sospirare.

 

Un giorno, al pupazzetto triste (e pensieroso), capitò di scorgere in lontananza una figura.
Osservò meglio e vide che era una bambolina di pezza. E notò anche che, questa bambolina di pezza, sollevandosi sulle punte dei piedini più che poteva, cercava di afferrare la Luna. Ma anche lei era alta come una mela e così non ci arrivava. Ma non poteva arrivarci, non era possibile farlo ovviamente. Nemmeno se fosse stata più alta di una mela, chessò, nemmeno se fosse stata alta come un… melone!
Ma lei provava. E provava.

Quel giorno, il pupazzetto triste (e pensieroso), sorrise.