Il pulviscolo nero

La ragazza dorme nella sua stanza. Dalla finestra entra una luce pallida, se ci avviciniamo possiamo vedere del pulviscolo danzarvi attraverso. D’un tratto il pulviscolo diventa nero, la luce sbiadisce nel grigio. E si fa strada nella camera. Si fa strada verso la ragazza che dorme. Il pulviscolo delinea una forma sempre più definita. Sembra umana ma non ha consistenza. Lo spirito si sofferma tra la finestra e il letto, si guarda attorno e sembrerebbe incuriosito, ma non avendo nessun lineamento sul volto possiamo solo supporlo. D’un tratto comincia a muoversi. Inclina il viso e qualcosa che sembrerebbe una bocca, ma appare più come una mezzaluna che affiora per pochi fotogrammi sulla sua faccia. Lo spirito si avvicina alla ragazza, si sporge su di lei e le guarda il viso da pochi centimetri. La bocca di lei è tesa e produce onde come se si stesse verificando tra le labbra un maremoto. La mezzaluna ricompare sul volto e restando curvo su di lei, lo spirito allunga una mano, la appoggia sulla sua nuca e comincia a scavare. Ma è solo un gesto, in verità non produce alcuna ferita alla sua vittima. Continua per un po’ finché non sparisce del tutto la sua mano, poi con rapidi movimenti del polso comincia a cercare qualcosa. La trova e possiamo capirlo dal fatto che la sua testa scatta all’indietro e la mezzaluna si arcua di più. La mano viene estratta, porta il pugno chiuso laddove dovrebbero esserci gli occhi, lo apre e all’interno vi è dell’ovatta. Nera. E lui, lo spirito se la mangia. Si mangia quell’ovatta che deve essere proprio buona, perché continua così per un bel po’. Alla fine sembra addirittura esausto, si tocca la pancia e si dissolve. sulle labbra della ragazza c’è un sorriso.

Il ragazzo è fuori, sulla terrazza che prova a fotografare la luna. Cosa molto stupida considerando l’aggeggio con il quale fa i suoi tentativi. Ma che possiamo dirgli? E’ una bella immagine. Le nuvole intorno sono soffici e grigie e la luna sembra come un chicco d’uva appeso tra di esse. La sua luce dorata le irradia e se potessimo avvicinarci vedremmo del pulviscolo danzarvi attraverso. Il ragazzo decide di piantarla e rincasare. Nel frattempo il pulviscolo diventa nero e la luce grigia. Si unisce in una forma inconsistente e comincia a scendere verso il basso sempre più velocemente. Il ragazzo chiude la finestra e questa s’intrufola nella sua camera. Lo precede nel letto, poi mentre lui si addormenta, lo spirito rotola sul materasso e si sovrappone al ragazzo. Che sorride. E che si sente pure sazio. Ma che ha pure una sete incredibile e non ha nessuna voglia di uscire dal letto.