Il fantasy ha rotto

Il protagonista vive in un villaggio sperduto fuori del mondo dove non sa un cazzo nessuno di niente. Ad un certo punto arriva un mago che gli dice che lui è figo e che deve però trovare la Spada con la quale dovrà uccidere Tizio (o un drago); "Ma io…?", "Sì, tu, perché bla bla. Sei discendente di questo e questo." Il protagonista è in genere molto ottuso. Deve essere ottuso e frescone, deve bersi tutto, o altrimenti la trama non va avanti. Tizio (o un drago) viene a sapere la cosa e la prende a male. Lo fa quindi cercare per ammazzarlo a sua volta. Il protagonista ammazza tutti – a sua controvolta – e arriva da Tizio (o un drago).
Tizio (o un drago) attacca la pippa del Grande Monologo del Cattivone (acquistabile a parte: in soli 2 volumi, che arriveranno comodamente a casa tua, tutte le scuse più classiche per conquistare il mondo usate dal cattivo. Da "al mondo conta solo il potere!" a "ho sofferto da piccolo…"). Il protagonista ammazza Tizio (o un drago) tra un caffè e una partita a minigolf mentale, mentre attende la fine del Grande Monologo. Torna a casa e a volte si sposa. Fine. Prima però è buona pratica far morire il mago e il gigante buono (conosciuto a un terzo circa del libro), amici di tante e tante avventure. Aggiunge quel certo alone di malinconia alla vicenda.

Partendo da questa base potrete scrivere anche voi il vostro fantasy. Buon lavoro.