I due euri magichi

Sono entrato in loro possesso verso febbraio di quest’anno. Non ricordo precisamente il giorno, comunque era all’incirca il quindici o il sedici, non saprei, non è così importante in realtà. Questa è la storia della mia numero uno e di come ne sono entrato in possesso: me la donò una strega molto potente (mia madre) che a sua volta la ebbe indietro da una sua collega (la cassiera di un negozio da femmine, con shampi e ste’ cose) se così possiamo definirla.
"Questi due euri sono maledetti, non li voglio, mi spiace", le disse. Quando la strega tornò al castello, mi raccontò la storia e incuriosito volli vedere la moneta. La esaminai e capii subito che si trattava di un manufatto germanico a giudicare dall’effige ivi impressa. La particolarità, però era che lungo il bordo vi erano tracciate delle rune.
"Einigkeit und recht und freiheit", lessi. Era palese che fosse una cosa alla francese del tipo egalitè, fraternitè, malimortè o comèchedè. Ma già mi brillavano gli occhi e avevo deciso che invece era qualcos’altro alla signore degli anelli, mi sentivo un po’ Frodo (ho detto FroDo). Oppure era una prova d’ammore o di amicizia, magari fra tre persone che si chiamavano Einigkeit, Recht e Freiheit. Freiheit era molto bella e i due amici avevano litigato per lei, poi uno dei due aveva vinto, ma comunque dopo vari anni s’erano ritrovati e avevano suggellato la loro amicizia massacrando quei due euri in ricordo dei vecchi tempi. Dopo dieci secondi era comunque chiaro che l’ipotesi più accreditata era quella francese. Francesi tzè, così poco romantici. Nonché rosiconi. Quindi andai in camera e accesi il pc per cercare quelle parole su google e confermare la cosa, però non ricordo perché, invece misi i due euri sul comodino del letto e tra una cosa e l’altra non verificai. Diedi loro fiducia. Il giorno dopo un amico mi segnalò dove "lavoro" attualmente, feci un colloquio e nel pomeriggio dissero che ero stato preso. Era certamente opera dei due euri. I due euri erano magichi. Mentre dormivo la moneta aveva capito cosa mi occorreva e me l’aveva trovato in quattro e quattr’otto. Erano secoli che volevo avere un’occasione da webdesigner, mandavo curriculum e non succedeva nulla… e senza muovere un dito invece, ecco che appena messi i due euri là… Verificai che la scritta fosse una boiata alla francese, ma i due euri da là non si sono ancora mossi. Sento che se quella moneta resta là tutto è possibile. Ovviamente non funziona sempre e non vale toccarla mentre esci di casa e pregarla di farti incontrare chi vuoi tu (non che io lo faccia mai). Lei assorbe i sogni e quando è il caso t’aiuta, lei sa cosa vuoi e quando deve fartelo trovare. Spero. Spero per lei, perché senno prima o poi la spendo, sono sempre quattro sacchi eh.