Explosions in the sky

Una dietro l’altra le abbiamo lanciate, quelle bombe.
Senza remore. Senza preoccuparci di chi ci ricordava quanto fosse sbagliato. E avevamo ragione noi, era giusto lanciarle, era l’unica cosa da fare per vincerla la guerra; solo che loro non capivano. Non ci capivano.
Ma oggi ti dico, forse eravamo noi, forse eravamo noi che non capivamo. Sempre che ci fosse qualcosa da capire e un fronte su cui stare, una riva su cui sedersi, ad attendere quei cadaveri nemici.

Ma l’America l’ha vinta davvero la guerra, poi?
Non mi pare.

Sono tornato più volte in quel posto e non c’è più niente. È andato tutto distrutto.
Ho provato a rimettere le cose a posto, da solo, ma da solo non potevo farlo. Senza contare che arrivavano anche altre bombe, una dietro l’altra e da chi prima combatteva con me.
Ed è andato tutto distrutto.
Ed io ero lì, mentre succedeva. Mentre tutto veniva oscurato in una luce bianca.

Carcasse.
Polvere.
Larve.
Ecco cosa resta.
Avevano ragione loro.

Ma noi… non eravamo anche noi contro il nucleare?

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Nel blog, non il verso della papera.

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