Il signore degli anelli

Il signore degli anelli

di J.R.R. Tolkien, 1360 pagine, Bompiani

« Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle loro rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l’Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,
Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.
Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra cupa scende. »

Leggere Il Signore degli Anelli è un’esperienza che definirei totale. All’inizio si viene trasportati dentro la Terra di Mezzo, e introdotti alla vita Hobbit, queste piccole creature un po’ superficiali e bonarie, un misto tra un bambino e un avventore di un’osteria (cit.) e si diventa Hobbit noi stessi; mangioni, compagnoni, festaioli, un po’ ignorantelli, ma sempre pronti ad apprendere e discutere coi nostri ospiti. Ed è un po’ questo lo spirito della prima parte, la più ostica per molti, dell’intera saga: in questa parte siamo Hobbit e viviamo con disincanto: abbiamo paura di determinate cose, sappiamo che non si fanno, che in certe parti non si deve andare – ma sinceramente, neanche vogliamo andarci-, ma finisce là. È tutto così lontano e non ce ne curiamo. Poi, arriva la contaminazione col mondo degli Uomini e delle altre razze e pian piano il clima da fiaba si assottiglia e tutto diventa più epico e cupo e ci rendiamo conto che mentre noi ce ne stavamo lì, nella Contea, a gozzovigliare, nel mondo c’era la Guerra. E anche noi eravamo e siamo in pericolo. Ed è ora che gli Hobbit recitino la loro parte e finiscano in qualche poema, e, perché no, magari anche in un poema Ent.

L’edizione Bompiani è veramente molto bella e ben curata: nonostante le quasi 1400 pagine non è voluminosa e non pesa più di tanto e contiene un’enorme mappa in carta rigida. Il costo è di 26 euro e sono accluse, com’è giusto che sia, anche le appendici dove vengono riassunti i fatti più importanti delle prime due ere (il passato, contenuto poi nel Silmarillion), della terza (le vicende dei tre libri in questione la concludono) e della quarta, ossia cosa succede dopo: ai componenti della compagnia, nella contea, agli uomini, agli elfi, ai nani e a tutto ciò che è contenuto nella Terra-di-mezzo e oltre. Preparate il lembas e buon viaggio.

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