(…hai già caricato tutto, rilassati, respira.)
Gran Torino
Ecco… già che si parla di "Gran Torino" prendo la palla al balzo per dire che l’attesissima rubrica "philms" è stata purtroppo soppressa. Ma da quel dì eh… so che attendevate trepidamente il prossimo numero, però che vogliamo farci… pazienza. Sopravvivrete v’assicuro… c’è la botta iniziale, poi piano piano la si assorbe, ve ne fate una ragione, trovate un altro blogger cazzaro che scrive post cazzari sui film, vi innamorate dei suoi post e via così. Il problema è che sono state soppresse tante cose qua e non so più di che cavolo scrivere, ma ci rifletterò su.
Comunque, Gran Torino è veramente un gran film, e vorrei vedere, c’è anche nel titolo che è gran… come d’altra parte lo sono anche Milk e The Wrestler, gli altri due film che ho avuto il piacere di vedere con Viola (che a proposito, beccati questa)… The Wrestler cercate di recuperarlo, è ancora in programmazione, Milk non so se lo diano ancora… ma comunque, cavoli, andateci al cinema ogni tanto, basta con dialoghi del tipo "andiamo a vedere ponyo?", "sìììììììììì", e poi niente invece, perché non se ne può più.
Ma dopo l’esilarante premessa, parliamo del film.
Eastwood è magnifico interpretando consapevolmente la caricatura di sè stesso. All’inizio il film appare come una palla, detto proprio papale papale, e non riesco nemmeno a trovare la posizione giusta sulla poltrona e questo non aiuta proprio, ma poi il tono cambia e il contrasto tra il burbero reduce di guerra e i suoi vicini che non ho capito precisamente se siano coreani o cinesi o altro crea divertimento, interesse, curiosità… crea la pace dei sensi e trovo anche la posizione giusta – forse è questo -, e il film diventa splendido, solare – che brutta parola, mettetecene un’altra -, anche se pervaso da quella cacchio di malinconia… quella cacchio di malinconia… che bel film. Andateci. E attenzione perché quando Clint apre gli occhi fa davvero paura. Che schifo di post.
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3, 2, 1… Botta assorbita. Prossima rubrica su Manutenzione Automobili?
Gran bel film sto Gran Torino anche se il doppiaggio italiano lo castra, con dialoghi a volte grotteschi perchè costruti nel tentativo di ricalcare i vari slang presenti nel film. Interessante come il film abbracci tutte le etnie che hanno popolato gli Stati Uniti negli ultimi 150 anni: lui polacco diventato ormai americano 100%, idem per il barbiere italiano, poi asiatici, messicani, neri…
Comunque spettacolooo. E gli asiatici sono Hmong cinesi. http://it.wikipedia.org/wiki/Miao
Nel caso però di Gran torino credo si riferisca agli Hmong del Laos prima "usati" dall’Amministrazione americana durante la guerra del vietnam e poi aiutati a rifiugiarsi negli Stati Uniti quando il governo del Laos gli si rivoltò contro…
ma allora lo hai visto milk tu???
Sì, è m’è piaciuto un sacco.
Oddio, non un sacco e una sporta, ma un sacco sì.
Finalmente l’ombra dello scorpione