(…hai già caricato tutto, rilassati, respira.)
Io l’avrei detto in maniera banale
…perciò, per una volta, beccatevi una citazione.
Sembra quasi che se metti la musica (e i libri, probabilmente, e i film, e il teatro, e qualsiasi cosa procuri emozioni) al primo posto, non riuscirai mai a chiarire la tua vita amorosa, e non arriverai mai a considerarla come un prodotto finito. Ci troverai sempre qualcosa da ridire, starai sempre in subbuglio, e continuerai a criticare e a cercare di dipanare la matassa finchè non va tutto a rotoli e devi ricominciare daccapo. Forse noi viviamo troppo protesi verso un apice, dico noi che assorbiamo emozioni da mattina a sera, e di conseguenza non riusciamo mai a sentirci semplicemente contenti: noi dobbiamo essere disperati, o al settimo cielo, e questi sono stati d’animo difficili da raggiungere in una relazione stabile e solida.
[Alta fedeltà, Nick Hornby]
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forse nessun amore è in grado di muovere le corde dell’anima per un tempo abbastanza prolungato…vogliamo sempre essere abbastanza disperati da poter essere contenti di tutto quello che ci ha reso tristi..l’arte riesci a farla veramente tua..l’amore non l’avrai mai in pugno fino a quando non l’avrai schiacciato..
Ok…lo sai che ti odio, si? Ora mi tocca correre a comprare sto libro! Maledetto!!!
QUOTO TUTTO!
Però penso che tu l’avresti detto meglio.
I latini dicevano " in medio stat veritas" ma poi dicevano anche "in vino veritas". Ora, o "medio" è la marca di un vino o è -comunque- la soluzione del problema. Sostenevano anche che "in medio stat virtus"…
E’ che gli estremi sono stupidi. Disperazione e l’Euforia sono una inutile quanto l’altra, solo la prima dura un po’ di più, e l’una stupida più dell’altra, solo l’altra è più divertente.
L’emozioni sono bugiarde e l’Amore non è sommatoria di estremi. Ma l’essere umano è nato per soffrire e ci riesce benissimo! A pensarci bene l’Amore non è. E’ solo un’altra etichetta ben pubblicizzata. …pubblicità ingannevole e il prodotto è una sòla!
Che noia ‘st’orda di bohèmiennes dell’ultima ora che per essere interessanti o sentirsi vivi hanno bisogno di estrema tristezza o estrema felicità. A pensarci bene: CHE PALLE!
p.s.:
è la scoperta dell’acqua calda ma se non ti scotti non comprendi.
Ah però..
@Amylee: il tuo commento ci sta, però sono un po’ dubbioso sulla parte "l’arte puoi farla tua"… dipende da ciò che intendi, perché pure là è un discorso abbastanza deprimente a volte :D
@Brixta: ma come mi odi? invece di essere contenta! :(
Secondo me Hornby può piacerti parecchio e comunque in questo periodo Alta fedeltà è scontato del 15% alla feltrinelli.
@Toad: c’è da dire che la disperazione e l’euforia possono considerarsi forse le due parentesi in cui è racchiuso il significato della nostra vita, inteso come "l’averla vissuta"… Alla fine vivere significa provare quante più sfumature d’emozione possibili, e quindi riempire con quanto più testo possibile quelle due parentesi, credo, anche perché a parte un discorso tutto scialbo ed evoluzionistico che implica che noi siamo solo un passaggio verso il miglioramento della base umana non credo esista altro. :D
PS: facciamo così, forse l’avrei detto in maniera diversa.
PPS: io spero che i latini non intendessero il medio in quanto dito.
Lo sarei eccome, contenta, se avessi ancora le mie belle tre/quattro ore di mezzi pubblici quotidiani. Ma da quando lavoro vicino casa, ahimè, ricevere consigli letterari è più una frustata che una solleticante proposta di viaggio!
Bello il libro
Bello anche il film
A me di Hornby è piaciuto tanto FebbreA90° :)
Ad ogni modo… pienamente d’accordo con il frammento che hai estratto :)
kkk
Febbre a 90° ce l’ho in lista, però stavolta farò il contrario che mi piace di più: prima leggerò il libro, poi vedrò il film.
Riportando questa citazione intellettualoide, ci hai voluto far capire che non l’hai colta abbastanza?!
perfettamente, profondamente, maledettamente d’accordo. e non so perché mi viene in mente sta frase di vasco, anche se vasco non lo ascolto mai. "perché la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia". magari non c’entra niente ma mi è venuta in mente, così.
@opo: diciamo che è tipo un post-it
@marty: eh, son strane le associazioni della mente a volte.
favolosa citazione! ^^
mah..credo che le persone in amore siano un po’ come le descriveva Kundera,gli uomini olimpici, quelli che sono sempre in continua ricerca e sostituendo persona dopo persona in questo ossessivo viaggio non si accorgono di non vedere piu’ nulla dell’altro
,e’ una scala senza fine,questo implica non trovare mai l’amore,perche’ in conclusione da questo gioco( non di tutti,certo!) non ne esci piu’…questo si lega anche a tutte le altre emozioni…credo sia pericoloso,ma molti lo fanno
…umm….ciao!
Ciao!Sono passata per caso e ho fatto anche il test sulla ragazza ideale,mi sembrava simpatico!baci!
@delucidazione: :)
@reset: e ora sappiamo anche cosa ne pensava Kundera… :D
@dammi.passione: poi l’hai fatto e ti sei accorta che non lo era?
eh sorry!
non volevo fare un ulteriore citazione con Kundera dopo aver letto la tua
solo che mi e’ tornata proprio in mente!!
parlo troppo …parlo troppo!
Ma che sorry! Grazie! Era una battutina innocente, anzi se qualcun altro volesse fare citazioni ben venga :D
quasi d’accordo, lù. perché io non so cosa farei se non avessi sempre qualcosa da ridire, qualcosa da sistemare, qualcosa da mettere in subbuglio. ma non ho capito se quel che citi tu voglia invitare a non esser completi, forse l’ho letta male, ma mi sembrava una critica.
)
a me non sembra negativa come cosa, per lo meno è una scelta di vita, e ognuno la vive come gli pare.
Se, come già detto, è invece una semplice constatazione che l’autore fa, allora son d’accordo e mi ci ritrovo in pieno. (e sottolineo a riga doppia l’ultima affermazione..
(da quant’è che non facevo un commento serio nel tuo blog!
)
Io non volevo dire nulla sinceramente, volevo solo farvi leggere cosa ne pensava Hornby, poi ognuno la può pensare come vuole, non è un dogma il suo, è più un qualcosa che potrebbe farti notare un amico, una constazione come dici tu. :)
mh. ma presumo che la tua opinione coincida con la citazione, sennò a che pro?
Dopo questa, siamo tutti intellettuali, toh!
@did: la mia opinione e come mi comporto non è che coincidano sempre.
(Anzi.)
Comunque non è che vedo un’opinione in cui ci si debba schierare da una parte o l’altra in quella citazione, non basta averla postata come spunto di riflessione?
Io, semplicemente, mi rivedo nella persona di cui parla Hornby, e la parte dal "forse" in poi la vedo come qualcosa su cui riflettere. O ricordare in determinati casi. Perché quando sbagli, se hai delle buone parole in mente che affiorano e ti indirizzano mica è male.
@opo: uff. ma perché tutto ‘sto sarcasmo? :(
Ahaha! Nel primo intervento prendevo in giro te, nel secondo, a dire il vero, ironizzavo sui tuoi lettori
.
Porto l’allegria, non sei contento?
ah, allora ok…
‘na cifra.
non volevo schierarmi a forza, in realtà. volevo solo fare un commento serio, ma forse preferisci i commenti ironici..
ah, allora ok…
‘na cifra.
a scoppio ritardato lo commento anch’io, ‘sto post, che l’avevo notato giorni fa e mi ero detta "adesso lo commento" e poi non l’ho più fatto. ecco, solo per dire che io per esempio mi ci sono immedesimata. ché non è che ho la presunzione di vivere d’arte, di libri, di film, ma magari del semplice qualcosa che procuri emozioni sì, e a volte mi sento un pò una disadattata nei confronti di tutte quelle persone che riescono a trovare un beato, felice, sorridente equilibrio sentimentale. noi dobbiamo essere disperati o al settimo cielo, già, e peccato che la disperazione venga decisamente più a buon mercato del settimo cielo…
)
(e adesso, dopo kundera, sai anche come la pensa lapitzi!
…lapitzi consiglia Hornby quindi?
eventualmente lapitziconsiglia®. forse, dovrei leggere il resto prima…
Libro stupendo ;)
Io adoro quel libro! Lo rileggo almeno una volta all’anno. La mia citazione preferita però è
"E’ così sbagliato se voglio essere a casa in mezzo alla mia collezione di dischi? Collezionare dischi non è mica come collezionare francobolli, o sottobichieri di carta, o bussole antiche. C’è tutto un mondo qui, un mondo più bello, più sporco, più violento, più pacifico, più colorato, più aereo, più pericoloso, più amoroso di quello in cui vivo; qui ci sono la storia, e la geografia, e la poesia, e innumerevoli altre cose che avrei dovuto studiare a scuola, musica compresa.
Appena arrivo a casa… mi preparo una tazza di tè, infilo lo spinotto delle cuffie, e mi sento tutte le canzoni che ho di Bob Dylan ed Elvis Costello, di quelle arrabbiate con le donne, e quando le ho passate tutte mi attacco all’album live di Neil Young e ci resto appiccicato finchè non ho la testa piena di segnali di ritorno, e quando ho finito con Neil Young vado a letto e mi metto a guardare il soffitto, ma questa non è più la svagata, neutrale attività di una volta. Era tutta una presa in giro , eh? Tutta uno scherzo questa storia di Marie, vero? Volevo convincermi che ci fosse qualcosa verso cui andare, che mi aspettasse una transizione non traumatica. Lo capisco adesso. Le cose, una volta accadute, riesco sempere a vederle per quello che sono – il passato lo padroneggio niente male. E’ il presente che non capisco."
O quella in cui sinterroga se si è tristi perchè si ascoltano canzoni tristi, o viceversa…
(un po’ lungo lo so, sorry)
Di monologhi belli e introspettivi che piacciono tanto a noi malati di cinema, musica, libri ggiovani di vecchia data, hornby ne fa a bizzeffe! Non preoccuparti per la lunghezza della citazione. ;)
rimarrà sempre il mio preferito…Mi è bastata la prima frase…
Un sorriso (colorato ovvio)
…ma è nata prima la musica o la sofferenza poi?
è un po’ come con l’uovo e la gallina credo. :P
…e non so per quale strano meccanismo cerebrale ho sempre preferito l’uovo…..sarà per l’effetto sorpresa! ;)