Archivi del mese: dicembre 2006

Ennesima lettera a Babbo Natale

Caro Babbo Natale, come va?
Io sopravvivo ancora, sai com’è, si fa quel che si può… ci si arrabatta(?) come meglio viene in questo periodo. Sai anche che non t’ho più chiesto niente ultimamente, ma quest’anno voglio riprovarci: vedi te se è il caso di farmi contento. Mi piacerebbe tanto ricevere un po’ di quella polvere magica che conosciamo io e te, sì bravo la stessa che usi per far volare la slitta. E che dai, senza giraci tanto su, è la stessa che ti pippi per portare tutti i regali in tempo per la notte di natale!
Poi, un’altra cosetta: uno stradario. Vorrei avere la capacità o la fortuna di trovare un po’ di strade alternative e imboccarle senza problemi insomma, sì ecco. Perchè ti ricordi la storia della strada dritta, dove camminavo e c’era la nebbia, eh sì quella bravo, io sto ancora così. Quindi se mi porti ‘ste du’ cose, forse forse… E se non me le porti me le cerco io l’anno prossimo dai, non fa niente. Anche perchè forse la Befana ne sa di più. Magari fa una cosa te invece… prendi tutti i desideri di chi mi vuole un po’ di bene e portagli cento volte quanto ha chiesto. Uhm, vabbe ma a chi voglio fregare, questo è il trucchetto ipocrita che usavo sempre per farti vedere quanto ero buono e meritevole! E tu ovviamente lo capivi e per dispetto mi portavi sempre altro. Però m’è servita la lezione in fondo.

Ciao Babbo, non ti annoio più, che tu da fare ne hai a saccocciate oggi… era tanto che non ci sentivamo e mi andava di scriverti. Sì, lo so che facciamo tutti così in questo periodo, come i parenti sconosciuti insomma, però… oh, ma che vuoi in fondo? Ma tu ti fai mai sentire? Eh? No dai dimmi un po’… adesso come la mettiamo? Vabbe, non voglio litigare va! Ti saluto!

Ah, saluta anche gli elfi e le renne ovviamente, soprattutto fai popi-popi a quella col naso rosso… cosa là… Ah, Rudy!

Lo vorrei per sempre?

Vorrei che la distesa di neve fosse sporcata da piccole orme e
vorrei che il silenzio fosse rinchiuso in una scatola e
che il fiume ghiacciato la ingoiasse e custodisse
per sempre.

Vorrei che il sole mattutino urlasse forte, tanto forte e
vorrei che le immagini si distinguessero dalle ombre e
che la sabbia fosse utile per un castello che duri
per sempre.

Vorrei che le pareti inghiottissero tutti gli insetti neri e
vorrei che diventassero tanti piccoli bruchi pelosi e
che un bozzolo magico li mutasse poi in farfalle
(per sempre).

Vorrei che la falce spazzasse via tutti gli astuti folletti e
vorrei che al loro posto arrivassero dei laboriosi nani e
che nessuno costruisse più ostacoli vari nelle strade
(…per sempre).

Ma facciamo un’altra volta magari.

La casetta disordinata

C’è un monte colorato.
Giuro giuro! Ci son stato!
C’è una valle spensierata
e una casetta disordinata.

Se voliamo fin laggiù
ci troverai chi vuoi tu!
Bimbo bimba datemi la mano,
non è poi così lontano!

Basta chiudere gli occhi,
incrociarli come i ranocchi,
starnutire anche per finta…
fa più ridere per giunta!

Se si ride poi di gusto
avrai fatto il passo giusto!
Alla casetta disordinata
la porticina sarà spalancata.

Colui che scrive qua.
Nel blog, non il verso della papera.

Se ti va scrivimi, non mordo. Bau!facebooki cazzacci miei!La mia libreriaLa polvere che mi resta addosso quando leggoLa mia musicail totale dei cazzacci miei più il vostro!qualche foto

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