(…hai già caricato tutto, rilassati, respira.)
Mettiti a sedere
Mettiti a sedere e ascoltami.
Perché, se ora sei qui, mi pare il minimo.
Devi sapere che c’è un ragazzo che sta facendo una gara. C’è chi vuole scalare il monte più alto per sentirsi onnipotente. Lui sta facendo una gara con tutti noi per cercare il punto più basso che si possa toccare in vita.
Sai che c’è nel punto più basso? C’è il miele.
E della qualità più buona. Una volta che lo trovi, questo miele, risalire è una volata.
Altro che montagna più alta. Toccare il fondo, il fondo più nero, è geniale.
Questo ragazzo non è autolesionista è un genio, un genio del male.
Mettiti a sedere e guardami.
Guardami, perchè almeno un’occhiata fugace me la merito.
Mentre ti racconto questa storia, con le lacrime che picchiano sull’iride.
State lì, dove volete andare… stupide creaturine acquose. Che si sta bene, le lacrime vivono nella tristezza. Dove volete andare? Di meglio non c’è. Sta qui anche tu.
State qui, fatemi compagnia mentre vi parlo di lui.
Mettiti a sedere e sospira.
Perché sono crudele. E nessuno crede che io lo sia.
Voglio vedere qualcuno star male.
Fatti osservare mentre sei triste. Sta qui, non ti muovere, dove vai?
Poi ti farò una carezza, promesso, ma adesso sta qui, stai male per favore.
Soffri mentre ti parlo di lui.
Mettiti a sedere e piangi.
Piangi troppo, più che sia possibile, per favore.
C’è questo ragazzo, dicevo, lui è in viaggio da tanto tempo questo genietto del male. Non si ferma quasi mai. Solo a volte, quando trova una stazione di servizio. Sai cosa distribuiscono in queste stazioni di servizio? Illusioni e sogni.
Il ragazzo si ferma qua qualche notte, fa il pieno di queste cose che ti dicevo, queste illusioni e questi sogni, poi si sveglia e continua la sua discesa.
Verso il fondo, il fondo più nero. Verso il miele. Instancabile.
Mettiti a sedere e abbracciami: ho finito.
Ti chiedo scusa.
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Ho letto il racconto 3-4 volte…dunque…
il genietto del male si nutre di sogni e illusioni e arriva a toccare il punto più basso che esista nella vita. Non è questo lo scopo della gara, però una volta arrivati in fondo si può solo salire e quindi riuscire a scalare la montagna più alta, grazie al miele trovato…
Il fatto è che questa è la storia raccontata dal narratore, però, il centro della storia forse è proprio la figura del narratore che io non ho capito..ma chi è?
_Magari penserai "ma che cavolo vuole questa ?!?" è solo che mi sono messa un bel po’ a leggere il post e volevo capirlo quindi, se ti va, toglimi ‘sta curosità_
era meglio se non la leggevo questa storia sta sera…
:)
si,si,si: io mi siedo anche. Però tu mangia questa fetta di torta intanto. :-)
@Fly: non preoccuparti, io sono contento se commentate e se mi chiedete qualche spiegazione. E poi come potrei pensare una cosa simile di una persona che addirittura ci ha perso tanto tempo?
Comunque… lo scrittore, il narratore e il ragazzo (ossia ‘sto gran genio di ragazzo) sono la stessa persona. Va tutto letto in chiave abbastanza sarcastica e autoironica. Se hai altri dubbi posta pure, ciao ciao
@Eto: ahem, mi spiace
@Lulady: Sai? Un pezzo di torta è quel che ci voleva. In frigo ce l’avevo una fettina e me la sono sparata… E’ come se me l’avessi offerta davvero, grazie. Non me l’aspettavo un commento simile, m’ha fatto piacere. Peccato che il tuo blog sia privato ti avrei restituito almeno un commentino a mia volta.
Io avevo capito *_*
quindi:
o tu sei stato molto bravo
o io sono molto intelligente
:D
il fondo l’ho toccato. se vuoi vieni a leggere la categoria "inizio della mia pazzia". si c’è il miele in fondo. ma a volte nonsi riesce a risalire. kafka diceva la stessa cosa. è un genio certo hai ragione. come ti cpiasco. ti aggiungo ai preferiti solo per questo post. e ti linko. ciao! torna a trovarmi!!
bene, allora non avevo proprio capito nulla………..
la prossima volta farò la vaga e ti dirò solo "bel post!"…ste figure meglio evitarle…
@eto: più probabile la seconda :P
@scurente: ti ringrazio molto… Sono tornato nel tuo blog a leggere, devi aver sofferto veramente tanto tu. Io sono ancora in viaggio e ho appena pernottato in una di quelle stazioni… La fase della ripartenza è sempre quella più tosta. ;)
@fly: non preoccuparti, davvero :D
E’ vero che ti migliora la scrittura…
a me il racconto m’ha divertito ma al tempo stesso m’ha messo un pò d’ansia…
mi sembrava di vederlo davanti a me stò ragazzo raccontarmi questa storia, con tutte le movenze, le espressioni, i gesti…
M’è piaciuto! a presto
Racconto? Io credevo parlassi di te…
in fondo siamo tutti dei racconti.
Grazie per il passaggio nel mio blog… non commento troppo questo post per il semplice motivo che penso appaia chiaro come capisca certi sentimenti anche solo se tu tornerai a leggermi.
Collega artista, le ripartenze colorano la strada dietro di noi di una nuova tonalità e davanti c’è l’azzurro della malinconia…ma più in fondo, forse, l’oro della felicità…e poi ancora l’azzurro e l’oro: sta a noi, credo, voler ricollegare le fila del disegno o farne un quadro che trasmetta sogni.
Spero di non raggiungerlo mai il fondo.
Sono allergica al miele.
è vero che sono distratta e ho la mente incasinata…però non mi ricordo, flarin:)cioè, leggo il Bardo tra i riferimenti, ma..
chi sei?:D
è carino il tuo blog:)
@bluoltremare: Flarin non puoi conoscerlo, ma forse Lu-Chan te lo ricordi. Cmq ci siamo visti con nevermore e tanti anni fa in chat su dungeons. ciao, grazie della visita, anche tu hai un bel blog :)
@Chiara: metti al posto del miele qualcosa che ti piace tanto allora >:)
A parte gli scherzi, spero anche io che non lo raggiungerai mai
@Desdemona e aloona: grazie del commento
aaaaaaaaaaaaaaaahhhhh!!!
Lu-chan:) come no??? ovviamente mi ricordo;)
si può anche chiedere l’accesso, a un blog privato…non è che sia inaccessibile…